Istud Design

Architect: N/A
Project Type: Business
Client: N/A
Terms: N/A
Strategy: N/A
Date: N/A

Design in Details

La Bottega del Monastero nasce come progetto di riqualificazione e identità per uno spazio commerciale pensato per unire tradizione, accoglienza e contemporaneità. L’intervento interpreta il locale come un luogo esperienziale, in cui il design valorizza il prodotto, il racconto del territorio e la qualità della permanenza.

L’ambiente è stato concepito attraverso un linguaggio materico e deciso, caratterizzato da superfici scure, elementi lignei, illuminazione integrata e dettagli industriali capaci di conferire personalità e riconoscibilità all’intero spazio. La disposizione interna è stata studiata per ottimizzare i flussi, migliorare la fruizione del banco e creare una relazione immediata tra area espositiva, servizio e zone dedicate alla sosta.

Particolare attenzione è stata riservata alla scenografia del prodotto e alla costruzione di un’atmosfera calda e contemporanea, capace di rendere il locale non solo funzionale, ma anche fortemente distintivo. Il risultato è uno spazio business che coniuga estetica, identità e praticità, trasformando la bottega in un luogo memorabile, accogliente e perfettamente coerente con il suo carattere.

(30M2) bedroom
(22m2) bathroom
(28m2) workspace
(15m2) Kitchen area

Incredible Result

Establishing multi-sensory experiences, we can design interiors that resonate across ages and demographics. These rooms and spaces connects us to nature as a proven way to inspire us, boost our productivity, and create greater well-being. Beyond these benefits, by reducing stress and enhancing creativity, we can also expedite healing. In our increasingly urbanized cities, biophilia advocates a more humanistic approach to design. The result is biophilic interiors that celebrate how we live, work and learn with nature. The term translates to ‘the love of living things’ in ancient Greek (philia = the love of / inclination towards), and was used by German-born American psychoanalyst Erich Fromm in The Anatomy of Human Destru ctiveness (1973).

Please add the Panorama Image for the project!